Cosa c'entrano le rose con una giornata dedicata alla lettura? Scopriamo insieme le origini ed il significato di questa importante ricorrenza
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La Giornata Mondiale del Libro è un evento che vuole rendere omaggio al libro e al suo importantissimo ruolo nello sviluppo di una società sempre migliore.
Il 23 aprile, giorno scelto per la ricorrenza, tutti i grandi protagonisti del mondo della cultura si attivano per organizzare conferenze, flash mob, spettacoli ed eventi che mettano in contatto chi i libri li scrive (editori, autori..) e chi invece i libri li ama e li legge (i lettori appunto).
LE ORIGINI
La prima edizione della Giornata Mondiale del Libro si è tenuta nel 1996 per volontà dell’Unesco, l’ente delle Nazioni Unite a protezione della pace, della cultura e dell’educazione di tutti i popoli. Lo scopo dichiarato era quello di promuovere il continuo progresso culturale e di avvicinare le persone, soprattutto i giovani, al piacere della lettura. Ma perché proprio in questa data?
Il 23 aprile 1616 morirono tre “mostri sacri della letteratura mondiale: Shakespeare, Cervantes e Garcilaso de la Vega (autore di autorevoli testi sul popolo Inca). Oltre a questa storica coincidenza però bisogna ricordare che già prima della Giornata voluta dall’Unesco in Spagna esisteva un evento molto simile.
In Catalogna infatti (la regione che ha per capoluogo Barcellona) già dai primi del’900 il 7 ottobre si festeggiava una Giornata dedicata al libro. Questa tradizione venne estesa dal Re Alfonso XIII a tutta la Spagna, ma il sovrano spostò la data al 23 aprile, giorno di Sant Jordi (San Giorgio), patrono della Catalogna, istituendo così la Giornata del Libro e delle Rose.
CHE C’ENTRANO LE ROSE?
Da secoli nel giorno dedicato a Sant Jordi si regalano alle donne catalane tantissime rose, le quali, secondo la leggenda, sarebbero nate dal sangue sgorgato dal corpo del drago ucciso da Sant Jordi.
Per questo il 23 aprile i librai di tutta la Catalogna regalano una rosa per ogni testo venduto.
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Potrai conoscerli al Focus Live dall’8 al 10 novembre a Milano, al Museo della Scienza e della Tecnologia: stiamo parlando del Video Microscopio Interattivo e del Giramondo Video Mappamondo Interattivo, due strumenti che uniscono gioco e apprendimento, coinvolgendo bambine e bambini nella scoperta del mondo e delle materie scientifiche.
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Il modo migliore per imparare, quando si è bambini, è giocando: il gioco aiuta ad apprendere divertendosi, ripetendo più volte le stesse situazioni sotto prospettive diverse e, spesso, anche mettendosi alla prova. Unendo poi gioco e tecnologia si riesce a ottenere un coinvolgimento appassionato che può fare davvero la differenza nelle materie Stem, ma non solo. È il caso, per esempio, del Video Microscopio Interattivo e di Giramondo Video Mappamondo Interattivo, due strumenti per giocare… e imparare!
Più si divertono, più imparano: è una regola di base che vale un po’ per tutti i bambini e le bambine. Stimolare la curiosità e l’apprendimento attraverso un’esperienza educativa divertente è lo scopo di VTech, una delle più grandi aziende al mondo che produce giochi educativi. Il suo scopo è combinare scienza e tecnologia per coinvolgere bambini di età diverse affinché si appassionino al mondo delle Stem.
Una delle attività più amate dai giovani (ma non solo!) a scuola e anche a casa, se possono, è osservare la vita attraverso la lente di un microscopio. Il Video Microscopio Interattivo permette di osservare il mondo com’è composto, dai tessuti vegetali alle cellule animali, fornendo immagini ingrandite su uno schermo. Ma non si tratta di un “semplice” microscopio: questo strumento permette infatti di integrare l’osservazione con dei video educativi che, attraverso i vetrini illustrati, aiutano a capire in modo semplice fenomeni complessi.
In questo modo, bambine e bambini sono stimolati a conoscere e ad ampliare e rafforzare le proprie basi scientifiche. Attraverso il Video Microscopio Interattivo non osservano soltanto ciò che hanno intorno, ma sono anche stimolati a saperne sempre di più!
Che noia studiare la geografia osservando una carta piatta, bidimensionale, spostando il dito tra città, fiumi e montagne! Tutt’altra cosa invece avere a disposizione un mappamondo che non soltanto mostra i continenti, i paesi, gli oceani e i luoghi di interesse, ma offre – attraverso lo schermo integrato da 2,7’’, video che spiegano culture, animali e fenomeni culturali. Oggi abbiamo voglia di andare in Cile? Nessun problema, oltre a capire sul mappamondo dove si trova, con quali paesi confina, che mare e che montagne ci sono, possiamo chiedere al Giramondo Video Mappamondo Interattivo di spiegarci la cultura e la storia del paese!
Spesso gli schermi vengono demonizzati, ma in realtà, se usati correttamente come strumento integrativo allo studio, possono fornire non soltanto uno stimolo a imparare, ma anche un ottimo modo per memorizzare, grazie alle immagini combinate alla voce.
Se vuoi conoscere il Video Microscopio Interattivo e il Giramondo Video Mappamondo Interattivo puoi venire a trovare VTech al Focus Live che si terrà al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano dall’8 al 10 novembre 2024: in questa occasione, l’azienda metterà a disposizione microscopi e mappamondi per intrattenere bambine e bambini e farli divertire con questi giochi educativi.
Imparare giocando è più divertente!
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Un laboratorio di scienza in cui osservare da vicino il mondo: STEP FuturAbility District ti aspetta a Milano il 2 marzo per Eco Science, il nuovo appuntamento in collaborazione con Focus Junior.
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Ti piacerebbe diventare scienziato o scienziata per un giorno? Se ti appassiona osservare il mondo che ti circonda e sogni di poterlo studiare più da vicino, continua a leggere: il laboratorio Eco Science fa al caso tuo!
Appuntamento da STEP FuturAbility District di Milano, uno spazio in cui potrai divertirti e imparare grazie alla tecnologia. I nuovi laboratori, in calendario il 2 marzo 2025, sono indicati per chiunque voglia scoprire il microcosmo.
STEP FuturAbility District è lo spazio tecnologico che, grazie a un percorso in dieci passi, ti guida alla scoperta di ciò che sarà il domani. Durante la visita potrai anche interagire con SAM (Smart Artificial Mind), un’intelligenza artificiale sotto forma di avatar che risponderà alle tue domande sul mondo digitale. Ma STEP è anche il luogo in cui, ogni domenica, vengono organizzati laboratori gratuiti per ragazze e ragazzi, indicati per chi vuole approfondire le tematiche scoperte durante la visita.
Alcuni incontri saranno organizzati con la collaborazione di Focus Junior: vieni a trovarci?!
STEP FuturAbility District ha pensato, in collaborazione con il team di Focus Junior, a dei laboratori coinvolgenti su tematiche specifiche come il mondo virtuale, la sostenibilità ambientale e molto altro. Il primo appuntamento è stato Virtual World e si è tenuto il 2 febbraio, il prossimo sarà Eco Science e si terrà il 2 marzo.
Eco Science è un laboratorio Focus Junior per STEP rivolto a bambine e bambini tra i 7 e i 12 anni che hanno voglia di approfondire le questioni che riguardano l’ambiente e la sostenibilità. Lo scopo del laboratorio è scoprire come la tecnologia ci aiuta a osservare da vicino campioni animali e vegetali, analizzandone le caratteristiche e comprendendo il loro ruolo fondamentale nella sostenibilità ambientale.
Il laboratorio inizia con la preparazione di vetrini, utilizzando campioni animali e vegetali come foglie, alghe o tessuti microscopici. I campioni saranno quindi osservati al microscopio, così da poter esplorare le loro strutture alla scoperta di dettagli nascosti. Durante gli esperimenti, potrai approfondire il ruolo di questi organismi nella biodiversità e nel mantenimento degli ecosistemi, con un focus su tematiche come la fotosintesi, il riciclo naturale dei nutrienti e la conservazione ambientale.
Il laboratorio Eco Science si terrà il 2 marzo 2025 presso STEP FuturAbility District a Milano, in piazza Adriano Olivetti 1. Il laboratorio dura un’ora e ci saranno due orari: le 11.15 e le 15.15. Per partecipare è necessario prenotarsi (bisogna prenotare un posto sia per chi partecipa che per chi accompagna):
I minori di 14 anni devono essere accompagnati da una persona adulta.
STEP è lo spazio perfetto per trascorrere una domenica in famiglia! Oltra a partecipare al laboratorio gratuito, puoi effettuare il percorso di visita per immergerti nel futuro e scoprire cosa ha in serbo per te. Se visiti STEP FuturAbility District, approfitta del Pacchetto Famiglia a 18 euro.
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Puoi già prenotare il tuo biglietto per il laboratorio Space tinkering, organizzato da STEP FuturAbility District in collaborazione con Focus Junior. Scopri di cosa si tratta!
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Un laboratorio per immergersi nel mondo della scienza alla scoperta dell’aerodinamica e del coding: è quello che ti aspetta a STEP FuturAbility District, lo spazio milanese dedicato alla tecnologia che organizza laboratori gratuiti per le famiglie. Scopri di cosa si tratta e come partecipare!
Il terzo laboratorio gratuito organizzato da STEP FuturAbility District in collaborazione con Focus Junior si terrà il 30 marzo 2025 e avrà come titolo Space tinkering: un’attività che invita i partecipanti a immergersi nel mondo della scienza, della tecnologia e dell’ingegno, esplorando i principi della propulsione e dell’aerodinamica con la costruzione di macchine volanti e razzi. Tinkering deriva dall’inglese “to tinker”, che significa “provare ad aggiustare”, e cioè darsi da fare in maniera manuale per trovare soluzioni. Il tinkering è considerato un approccio innovativo per l’insegnamento delle materie STEM, fondamentale per acquisire determinate capacità.
Durante il laboratorio, i partecipanti utilizzeranno materiali semplici per costruire razzi e macchine volanti, che poi potranno lanciare sfruttando la propulsione. Verranno testate le creazioni, con processi di miglioramenti continui per ottenere lanci sempre più performanti. Infine, sarà sperimentato l’utilizzo di rover nell’esplorazione avanzata, grazie alla programmazione di robot tramite coding capaci di svolgere compiti di ricerca e movimento simulando missioni su pianeti lontani, imparando così come la tecnologia e le innovazioni siano a supporto delle nuove scoperte.
In tutto questo, gli explainer introdurranno concetti legati al volo, alla programmazione e al problem solving, rendendo l’apprendimento divertente e interattivo.
Partecipare al laboratorio Space tinkering è semplice: basta prenotarsi al link apposito a partire dal 10 marzo 2025. I laboratori si svolgono in due orari: uno al mattino, alle 11.15, e l’altro al pomeriggio, alle 15.15. Possono prenderne parte bambine e bambini tra i 7 e i 12 anni, ma tutti i minori di 14 anni dovranno essere accompagnati da una persona adulta responsabile previa sottoscrizione di una liberatoria disponibile presso la biglietteria.
Al laboratorio si accede gratuitamente, ma è necessario iscrivere sia partecipanti che accompagnatori.
Non perdere l’occasione per visitare STEP, lo spazio ideale per trascorrere una domenica in famiglia. STEP si trova in piazza Adriano Olivetti 1, a Milano. Oltra a partecipare al laboratorio gratuito, puoi effettuare il percorso di visita per immergerti nel futuro e scoprire cosa ha in serbo per te. Potrai anche interagire con SAM, la Smart Artificial Mind che risponde alle tue domande sulla tecnologia. Approfitta del Pacchetto Famiglia a soli 18 euro o visita l’apposita sezione per scoprire tutte le tariffe e riduzioni.
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A Milano c'è un luogo in cui tecnologia e futuro si incontrano: scopri STEP FuturAbility District e tutte le attività proposte!
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C’è un luogo a Milano in cui il presente incontra il futuro, in cui la tecnologia mostra tutte le opportunità che abbiamo: si chiama STEP FuturAbility District ed è in Piazza Adriano Olivetti 1. Molto più di un museo, una realtà interattiva in cui confrontarsi con ciò che ci aspetta!
STEP FuturAbility District è uno spazio di “connessione con il futuro” tecnologico, divulgativo ed esperienziale, nato a maggio 2022 per dare a tutte e tutti l’opportunità per acquisire una maggiore consapevolezza sulla trasformazione digitale in atto e capire come questa si riflette in ogni ambito del quotidiano, sia personale che professionale.
Visitare STEP FuturAbility District significa intraprendere un percorso interattivo alla scoperta del futuro digitale. Installazioni dinamiche, spazi immersivi, pareti multimediali: in dieci tappe (cioè un percorso di circa un’ora) possiamo scoprire tutto sulle nuove tecnologie, interagendo attivamente con installazione e contenuti.
STEP è un luogo per tutte le età, ma è particolarmente indicato per le nuove generazioni, che sulla tecnologia costruiranno il proprio futuro. Dentro STEP si trova infatti un’area dedicata alle professioni del domani, dove si possono approfondire i mestieri che avranno un ruolo chiave negli anni a venire. Inoltre, per ragazze e ragazzi è possibile farsi un’idea più chiara di quali siano le opportunità di studio per chi intende acquisire competenze STEAM e lavorare, un giorno, nel digitale o nelle nuove tecnologie.
Ed è anche il luogo in cui testare le proprie competenze! Dall’intelligenza artificiale all’internet of things, dal cloud computing al 5G, durante il percorso è possibile rendersi conto di come questi elementi stiano cambiando la vita di tutti i giorni – per esempio nel modo di costruire le case e viverle, di rapportarsi alla natura, di spostarsi e restare in contatto – e ridefinendo il mondo del lavoro.
Inoltre, l’installazione Future Trends presenta le principali tendenze del futuro e offre ai visitatori l’opportunità di osservare come la tecnologia possa essere usata per rivoluzionare il mondo, per esempio con la robotica per le smart cities o l’impiego di droni per la gestione delle emergenze o ancora realizzando le infrastrutture autostradali del futuro.
In STEP puoi scoprire SAM (Smart Artificial Mind), la nuova installazione interattiva che sfrutta un avanzato modello linguistico di intelligenza artificiale generativa. SAM è un avatar che utilizza il riconoscimento vocale per interagire in modo dinamico con il pubblico, offrendo risposte chiare e comprensibili su una vasta gamma di temi tecnologici e sociali, come la blockchain, l’Internet of Things (IoT), le nanotecnologie, la robotica, la realtà aumentata, l’intelligenza artificiale, il turismo spaziale e molto altro.
Al termine della visita, si riceve la propria FuturAbility, ovvero un profilo personalizzato sulla propria attitudine al futuro e le proprie competenze digitali. A ciò sono poi associati i Next step, cioè consigli personalizzati su corsi, letture, workshop e laboratori utili per continuare a crescere in ambito tecnologico.
Essendo uno spazio di scoperta del futuro per le nuove generazioni, STEP offre anche laboratori e percorsi dedicati alle scuole. Gli insegnanti possono scegliere moduli didattici personalizzati per vivere un’esperienza unica che integra cultura, piattaforme educative digitali ed intelligenza emotiva e affiancarli al percorso di visita; i laboratori proposti sono circa una ventina, con contenuti trasversali e multidisciplinari, e ogni attività si concentra sull’apprendimento delle discipline STEAM. Gli studenti che hanno visitato STEP sono già oltre 13.000!
Ogni domenica, poi, STEP apre le porte alle famiglie con dei laboratori pensati per i più giovani (8-16 anni). I Sunday@STEP sono incontri domenicali gratuiti dedicati alla scoperta delle nuove tecnologie e delle loro innumerevoli applicazioni, dalla stampa 3D al coding fino alle materie STEM (science, technology, engineering and mathematics).
Anche Focus Junior è partner di Sunday@STEP! Quattro appuntamenti che vedono gli esperti di Focus Junior collaborare con STEP per offrire dei laboratori ad alto tasso tecnologico in cui divertirsi facendo esperimenti, costruendo robot e lanciando razzi.
La caratteristica distintiva dei Sunday@STEP è che i genitori possono cimentarsi insieme ai propri figli alla scoperta pratica delle nuove tecnologie! Per scoprire il programma dei laboratori domenicali visita il sito di STEP!
STEP FuturAbility District offre inoltre un programma (consultabile sul sito di STEP) ricco di workshop e convegni di carattere scientifico e culturale come:
Da quando è stato inaugurato, STEP ha accolto oltre 65.000 persone, e più di 17.000 hanno preso parte alle attività proposte: la prossima persona a scoprire il futuro potresti essere proprio tu, che stai aspettando?
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Hai mai sentito parlare della Kings League? Ricorda il calcio tradizionale, ma ha regole molto più divertenti. E partecipano giocatori molto famosi come Francesco Totti o Zlatan Ibrahimovic.
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Sembra il calcio, ma non lo è. A rendere unica la Kings League sono delle regole davvero divertenti che rendono la partita incerta fino all’ultimo. Vince chi fa più goal. In più, però, le squadre pescano e giocano carte jolly, sono costrette a fare uscire dei giocatori e possono anche far scendere in campo i propri presidenti a tirare un calcio di rigore. A ideare questo calcio pazzo sono stati l’ex calciatore Gerard Piqué e da Ibai Llanos, streamer spagnolo con oltre 17,2 milioni di follower.
Da quest’anno c’è anche un campionato italiano di Kings League che è iniziato a febbraio. Le squadre iscritte sono 12 e tutti hanno presidenti legati al mondo dello streaming, tra cui Fedez. A indossare i tacchetti invece ci sono calciatori professionisti, tra cui alcune “leggende” come Francesco Totti, Andrea Pirlo, Ronaldinho e Radja Nainggolan. Presidente del campionato Kings League Italia: Zlatan Ibrahimovic.
Le partite di Kings League durano 40 minuti, divisi in due tempi da 20 minuti. e si possono vedere live su Sky o su Twitch. Dal vivo, invece, puoi assistere a una partita al palazzetto dello sport Fonzies Arena di Milano oppure all’Inalpi Arena di Torino dove, il 22 maggio 2025, è prevista la finale del campionato Kings League Italia. Un’idea ancora migliore? Imparare le regole della Kings League e giocare con i propri amici. Il divertimento è assicurato!
Prima dell’inizio della partita, gli allenatori delle due squadre pescano una carta ciascuna. Le carte jolly possono essere usate solo durante il secondo tempo ma prima del minuto 38.
Quali sono le carte jolly della Kings League?
Nel campionato ufficiale di Kings League la palla è posta all’interno di una gabbia appesa diversi metri sopra al centro del campo. Dopo un countdown di 20 secondi viene fatta cadere tra i due giocatori avversari che si sono posizionati al di sotto. Al campetto si può semplicemente lanciare la palla in aria e vedere chi se la aggiudica.
È il momento in cui i presidenti delle squadre scendono in campo a tirare un rigore. Possono anche cedere il diritto di tiro a un proprio giocatore o accordarsi con il presidente avversario per non tiralo. Se giochi con gli amici è il momento buono per coinvolgere qualcuno del pubblico.
Al Minuto 18, dagli spalti viene lanciato un dado con i numeri da 1 a 5. Un gioco per stabilire da quanti giocatori saranno composte le squadre per i successivi due minuti, cioè fino alla fine del primo tempo. Ad esempio, se esce il 5 ogni squadra dovrà rinunciare a due giocatori. Se esce il 4 a tre e così via.
Con l’1, invece, sono i portieri a dover lasciare il campo, mentre gli altri giocatori devono cercare di segnare, ma senza superare il cerchio del centrocampo. Infine, sulla sesta faccia del dado è disegnato un re. In questo caso, ogni squadra conserva solo un giocatore, più il portiere.
Negli ultimi due minuti (più recupero) della Kings League ogni goal vale doppio. Se però, al Minuto 38, il risultato è di parità, si introduce il golden goal: la prima squadra che segna vince la partita.
Ancora parità a fine partita? In Kings League, a questo punto, si decide chi vince tirando cinque rigori a testa, proprio come nel calcio tradizionale.
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Da cosa sia di preciso il debito a come funzioni un budget, per bambini e ragazzi è importante imparare fin da subito il lessico base dell'economia. Ecco 10 parole dell'economia che tutti dovrebbero conoscere.
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Insegnare a bambini e ragazzi i concetti base dell’economia e della gestione del denaro li prepara a diventare adulti finanziariamente responsabili. Ma quali sono quindi le 10 parole dell’economia che i ragazzi dovrebbero imparare al più presto? E quali quelle che noi adulti non possiamo non sapere?
Iniziamo dai ragazzi: ecco 10 parole dell’economia che dovrebbero appuntarsi:
A questo elenco non può mancare la parola dazio, che è una tassa che si paga quando si comprano o si vendono beni che provengono da un paese estero. Immagina di voler comprare un giocattolo che viene da un paese lontano: per portarlo nel tuo paese, bisogna pagare una piccola somma di denaro chiamata dazio.
Va detto, però, che anche gli adulti non sempre possiedono davvero una buona educazione economico-finanziaria di base. Vediamo allora 10 parole dell’economia che gli adulti dovrebbero sapere:
Fare educazione finanziaria dal punto di vista di FEduF (ABI) significa, quindi, offrire a tutti degli strumenti concreti per fare scelte responsabili e consapevoli, fino a far diventare l’educazione finanziaria una parte dello zainetto essenziale di ogni cittadino, in quanto parte fondamentale della nostra vita, alla pari dei diritti di libertà e di partecipazione alla vita pubblica.
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Il primo conclave della storia si tenne nel 1276 ad Arezzo. Non fu, naturalmente, la prima volta in cui veniva eletto un papa. E allora perché viene considerato il primo? E perché fu organizzato in Toscana invece che a Roma?
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Tra pochi giorni comincerà il 267esimo conclave della storia, per eleggere il prossimo papa. Il periodo che va dal funerale di Jorge Mario Bergoglio all’inizio ufficiale delle votazioni si chiama, invece, novendiale ed è contraddistinto da celebrazioni quotidiane nella Basilica di San Pietro per commemorare il defunto. Il successore di Francesco (che, per la verità, è il successore di Pietro, l’apostolo considerato il primo capo della Chiesa) dovrà essere eletto con la maggioranza dei due terzi dei cardinali presenti. Ma da quando esistono queste regole? E quando si è tenuto il primo conclave della storia?
Il primo conclave della storia si è tenuto nel 1276, ad Arezzo. Attenzione, però, non si tratta della prima volta che fu scelto un papa a guida della Chiesa, ma del momento in cui le elezioni di un pontefice iniziarono a chiamarsi conclave e a essere regolate da precise procedure.
Nel 1275 il papa era Gregorio X, il cui nome di battesimo era Tedaldo Visconti. Era nato a Piacenza nel 1210 ed eletto pontefice nel 1271, all’età di 61 anni. Proprio nei giorni prima di Natale stava rientrando a Roma dopo un viaggio a Lione dove aveva dovuto presiedere un Concilio ecumenico. La sua salute, però, gli dava non pochi problemi e da alcuni mesi veniva spesso colto da febbre.
Durante il viaggio, fece tappa ad Arezzo, dove soggiornò nel palazzo del vescovo Guglielmo degli Ubertini. Da quel palazzo, però, Gregorio X non uscirà più. Le febbri infatti si fanno sempre più intense e debilitanti, fino a non lasciargli scampo: il 10 gennaio 1276, il papa muore. Si decide di organizzare quanto prima l’elezione del nuovo pontefice e di farlo ad Arezzo, dove nel frattempo si stavano riunendo le autorità della Chiesa per celebrare il funerale.
Il conclave del 1276 fu il primo a chiamarsi con questo nome e a essere condotto secondo le regole prescritte dalla Costituzione apostolica Ubi Periculum. Cambiare il regolamento si rese necessario proprio dopo il lunghissimo processo che portò alle elezioni di papa Gregorio X. Non si chiamava ancora così, ma in quell’occasione il conclave si tenne a Viterbo e durò quasi tre anni.
Viene tuttora ricordato come il conclave più lungo della storia. I lavori furono ostacolati dalle influenze che ogni sovrano cercava di esercitare per sulla nomina del capo della Chiesa. E proprio per mettere a tacere ogni tentativo di interferenza esterna, i cardinali si rinchiusero a chiave in una sala del palazzo papale di Viterbo. Conclave deriva proprio dal latino “cum-clave“, che significa “con la chiave”.
Le regole del primo conclave della storia furono stabilite dalla Costituzione apostolica Ubi Periculum, promulgata nel 1274. Fu proprio Gregorio X a promuoverne la pubblicazione, per evitare di incappare ancora in elezioni della durata di anni. Il documento stabiliva delle norme piuttosto rigide, che non piacquero molto ai cardinali, a quel tempo abituati a costumi più elastici.
Tra le altre cose, prevedeva che, durante i giorni del conclave, tutti i proventi ecclesiastici che spettavano ai cardinali, cioè i soldi e gli altri redditi, dovevano rimanere nelle mani del carmerlengo fino alla fine dei lavori. I cardinali elettori, inoltre, avrebbero seguito un preciso regime alimentare: dopo tre giorni avrebbero avuto diritto a una sola pietanza per pasto e dopo cinque giorni il menù sarebbe stato pane e acqua.
L’Ubi Periculum stabiliva anche che il conclave dovesse celebrarsi 10 giorni dopo la morte del pontefice (come avviene anche oggi) e all’interno dello stesso palazzo in cui il decesso era avvenuto. Ecco perché il primo della storia fu organizzato ad Arezzo e non a Roma.
Come potrai immaginare dopo aver letto l’articolo, era fondamentale eliminare il pericolo di contatti con l’esterno. Per questo motivo, i cardinali dovevano essere chiusi a chiave all’interno di un palazzo, alloggiare tutti nella stessa stanza comune e non ricevere messaggi scritti di nessun tipo.
Le rigide regole fissate dall’Ubi Periculum funzionarono: il conclave del 1276 durò infatti un giorno solo. Probabilmente, i cardinali erano preoccupati dal dover trascorrere troppi giorni in una stanza comune, controllati a vista e sotto un regime alimentare sempre più ristretto.
Nel 1276 fu eletto papa Innocenzo V, Pierre de Tarentaise, che divenne il 185esimo pontefice della storia della Chiesa. Il suo pontificato però durò solo qualche mese: morì improvvisamente il 22 giugno dello stesso anno.
Durante quei pochi mesi, si concentrò soprattutto sull’idea di liberare la Terrasanta con nuove crociate e sui tentativi di riunificazione tra la Chiesa di Roma, cioè quella cattolica, e la Chiesa di Bisanzio, che oggi identifichiamo come chiesa ortodossa. Dopo di lui, venne eletto papa Adriano V che sospese momentaneamente la Ubi Periculum.
Le regole che disciplinavano il primo conclave della storia furono ripristinate nel 1294 da papa Celestino V. Sono in vigore ancora oggi, anche se nel corso dei secoli sono state apportate diverse modifiche.
Rimane però invariata l’idea dei cardinali elettori isolati dall’esterno durante tutta la durata del processo. Il primo giorno di conclave, infatti, si celebra una messa a cui segue un giuramento in latino recitato dai cardinali. Infine, il maestro delle celebrazioni dichiara “extra omnes!“, cioè “fuori tutti!”. Nessuno può avvicinarsi o parlare con i cardinali nemmeno se li incontra durante il breve tragitto dagli alloggi di Santa Marta, dove risiedono, alla Cappella Sistina, dove avvengono le votazioni.
FONTE: Vatican news;
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Come organizzare una caccia al tesoro con i tuoi amici: un po' di consigli per uno dei giochi più amati di sempre e che affonda le sue radici in miti e leggende.
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Con l’arrivo della primavera, le giornate si allungano, il sole splende di più e la voglia di stare all’aria aperta cresce! È il momento perfetto per divertirsi con uno dei giochi più amati di sempre: la caccia al tesoro. Un’avventura tra indizi, misteri e tanti sorrisi… che può trasformare un semplice pomeriggio in una giornata indimenticabile!
La caccia al tesoro è un gioco di squadra in cui i partecipanti devono risolvere una serie di indovinelli o prove per arrivare a scoprire un oggetto nascosto: il tesoro!
Può essere organizzata in giardino, in un parco, a scuola o persino in città. L’obiettivo è seguire una mappa o degli indizi lasciati da un “organizzatore” per superare tutte le tappe e arrivare alla fine… dove li aspetta una sorpresa!
Il fascino della caccia al tesoro affonda le sue radici nei racconti storici e nelle leggende. Pensiamo ai pirati, che nascondevano forzieri pieni d’oro su isole remote, o agli esploratori medievali alla ricerca di mappe segrete e antichi reperti.
Leggende come quelle di Barbanera o del capitano Kidd, il cui leggendario bottino non è mai stato ritrovato, hanno alimentato la fantasia di generazioni e ispirato questo gioco senza tempo.
Oggi le cacce al tesoro sono diventate ancora più creative e hi-tech! Alcune si fanno con l’aiuto di app e GPS, come nel caso del Geocaching, un gioco mondiale in cui milioni di persone cercano piccoli tesori nascosti ovunque… anche vicino casa tua!
In molte città italiane si organizzano cacce al tesoro culturali, con percorsi tematici nei centri storici, nei musei o durante eventi speciali, utilizzando smartphone, QR code e realtà aumentata. Un modo divertente per scoprire arte, storia e curiosità.
Tra le cacce al tesoro più celebri al mondo c’è l’Easter Egg Roll, la tradizionale caccia alle uova di Pasqua organizzata ogni anno nel giardino della Casa Bianca, a Washington!
Questa festa speciale si svolge dal 1878 e vede protagonisti centinaia di bambini, che partecipano a giochi, letture e ovviamente alla grande corsa per trovare le coloratissime uova nascoste.
È un evento attesissimo negli Stati Uniti, simbolo di primavera e allegria, che unisce tradizione e divertimento in una cornice davvero unica.
Organizzare una caccia al tesoro è facile e super divertente, soprattutto in primavera! Ecco qualche consiglio:
Le cacce al tesoro sono il modo perfetto per vivere avventure entusiasmanti, scoprire luoghi nuovi e divertirsi con gli amici. E la primavera è il periodo perfetto per mettersi a caccia!
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La Festa della Mamma è una delle ricorrenze più sentite in tutto il mondo, un’occasione per ringraziare le mamme per tutto quello che fanno ogni giorno. Ma sapevi che questa festa ha origini antichissime?
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Trovare le parole giuste per la mamma non è sempre facile, ma a volte basta una semplice frase per trasmettere tutto ciò che proviamo. Ecco una selezione di frasi celebri, dediche originali e anche alcuni esempi scritti da personaggi famosi. Prendi spunto per scriverle un biglietto, un tema a scuola o a un post per i social.
Ecco una raccolta di citazioni famose da autori, poeti e personaggi storici, ideali da inserire in un biglietto per la Festa della Mamma:
Giovanni Pascoli – “La mia mamma”
Dolce il tuo spirito lieve,
dolce il tuo cuore e il tuo canto:
come una stella che piove,
pioveva il tuo amore tanto.
Eugenio Montale – “Ho sceso, dandoti il braccio”
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale […]
perché so che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Emily Dickinson
Madre:
all’amore che inventa il tempo,
l’eternità rende omaggio.
Se vuoi scrivere una frase personale, ma non sai da dove iniziare, ecco alcuni spunti da dedicare alla mamma che puoi usare o adattare:
Oltre alle parole, un piccolo gesto può rendere la giornata ancora più memorabile. Ecco alcuni suggerimenti:
Già nell’antica Grecia, si celebravano feste in onore di Rea, madre di Zeus e degli altri dèi dell’Olimpo. Anche i Romani, con i festeggiamenti chiamati matronalia, onoravano le madri e la fertilità con fiori e offerte, proprio in primavera.
La versione moderna della Festa della Mamma nasce però negli Stati Uniti all’inizio del Novecento. Una donna di nome Anna Jarvis, dopo la morte della madre, volle creare una giornata speciale per ricordarla e per onorare tutte le mamme. Grazie alla sua determinazione, nel 1914 il presidente americano Woodrow Wilson istituì ufficialmente la Festa della Mamma, da celebrare ogni anno la seconda domenica di maggio.
Dagli Stati Uniti, la tradizione si è diffusa in tanti altri Paesi, ma non tutti la celebrano lo stesso giorno. Ecco alcune date nel mondo:
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